Principali ambiti di intervento

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Rivolgersi allo psicologo-psicoteraputa non necessariamente significa avere un Disturbo Mentale o un sintomo ben chiaro ed evidente, come un attacco di panico.

Molte volte ci si rivolge ad un  professionista in un periodo della propria vita in cui ci si sente confusi, non si riescono a prendere delle decisioni importanti, oppure non si riescono ad affrontare dei cambiamenti nella propria vita significativi, siano essi belli o brutti.  Le motivazioni possono essere diverse: ci si può sentire troppo spesso tristi, o demotivati, oppure troppo ansiosi o con il pensiero eccessivamente preoccupato per il futuro e per quello che accadrà; ci si può sentire incredibilmente insicuri, in difficoltà con il proprio partner, oppure non si riescono più a capire i propri figli e/o non si riesce a farsi capire dagli altri.

Sono tutte situazioni di vita quotidiana, che sovente vengono affrontate con le proprie personali risorse; in alcuni momenti, però, il sentimento è quello di non riuscire a farcela da soli e di aver bisogno di un sostegno, ossia di qualcuno che possa comprendere, ascoltare e che ci accompagni nelle scelte da fare. Senza vergognarsi, anzi con fiducia e con coraggio, questi sono i momenti giusti per chiedere aiuto ad uno psicologo e/o psicoterapueta.

Ci sono poi delle situazioni più difficili, nelle quali ci sono sintomi chiari e precisi che indicano una difficoltà specifica, nelle quali solo lo psicoteraputa e/o uno psichiatra, possono essere le figure giuste di sostegno.

Mi riferisco ad esempio ai disturbi psichici più conosciuti, come la Depressione, l’Ansia, gli Attacchi di Panico o ad altri ancora pià gravi, come la Schizofrenia.

Eccovi alcuni tra i sintomi più caratteristici dei principali disturbi psichici con cui ci confrontiamo più spesso:

  • Distrubi d’Ansia e Attacchi di Panico: comprendono tutti quei disturbi che condividono caratteristiche di paura ed ansia eccessiva ed i disturbi comportametali correlati. Differiscono dalle normali paure o ansie evolutive, perchè sono eccessivi e persistenti e a volte la paura e l’ansia possono essere ridotte o controllate solo con comportamenti di evitamento. In particolare nel Disturbo di Panico, l’individuo sperimenta ricorrenti attacchi di panico, ossia la comparsa improvvisa di paura o disagio intensi che raggiungono il picco in pochi minuti e sono accompagnati da almeno quattro di questi sintomi: palpitazioni o tachicardia; sudorazione; tremori; dispnea o sensazione di soffocamento; sensazione di asfissia; dolore o fastidio al petto; nausea o disturbi addominali; sensazione di svenimento; brividi o vampate di calore; sensazioni di formicolio o torpore; sensazione di essere distaccati da se stessi; paura di perdere il controllo o di impazzire; paura di morire.
  • Disturbi dell’Umore e Depressione: in genarale in questi casi stiamo trattando i disturbi collgati alle distorsioni dell’umore, sia in senso depressivo che maniacale. Cosa significa tutto questo? Ci sono pazienti affetti da Depressione, che comunemente associamo alla tristezza persistente, per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni. Insieme alla tristezza persistente, osserviamo nelle persone che sofforno di questo disturbo: perdita di interesse o di piacere in quasi tutte le attività, modificazioni dell’appetito o del peso, modificazioni del sonno e dell’attività psicomotoria, diminuzione di energia, sensi di autosvalutazione e di colpa, difficoltà nel concentrarsi o nel prendere decisioni, a volte anche tentativi di suicidio. Ci sono poi pazienti che alternano questi episodi depressivi, con episodi chiamati “maniacali”, ossia episodi in cui l’umore è anormalmente elevato, espanso o irritabile e vi è un aumento persistente dell’attività finalizzata o dell’energia: l’autostima è ipertrofica, si ha meno bisogno di dormire, maggiore loquacità, spesso vi è anche un eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose, come acquisti incontrollati, comportamenti sessuali sconvenienti, ect.

I SETTE BENEFICI DELLA PSICOTERAPIA

  1. Miglioramento della vita emotiva: si acquisiscono nuove modalità di dare significato e di vivere le prorie emozioni.
  2. Prevenzione per il futuro: si cerca di evitare di rimettere in moto funzionamenti e strategie disfunzionali.
  3. Aumento della consapevolezza: entrare in contatto con le parti di sè che creano il disagio e anche con le proprie risorse, a volte sopite dentro di noi.
  4. Problem solving: aumentare la propria capacità di risolvere i problemi della vita reale.
  5. Effeti diretti sul cervello: la psicoterapia agisce sul cervello, normalizzando l’attività cerebrale.
  6. Atteggiamento differente verso se stessi: riconoscere quello che spesso sentiamo di “dover fare”, piuttosto che scegliere di “voler fare” e accettare determinati pensieri ed emozioni.
  7. Miglioramento della vita relazionale: vivere relazioni più sane con gli altri.