Metodo di lavoro

Elisa-8204

IL MIO METODO DI LAVORO:

Dopo anni di studi e di ricerche in ambito psicologico si è arrivati alla conclusione che non ci sono trattamenti terapeutici che possano considerarsi giusti ed altri sbagliati, o trattamenti migliori ed altri peggiori, ma solo che esistono modelli di terapia più adatti a seconda della persona e del bisogno che porta tale persona a rivolgersi allo psicologo.

Giusti e Montanari sono i fondatori del modello della scuola Aspic che ho frequentato.

La scuola di specializzazione ASPIC è una scuola innovativa, che si propone di utilizzare non una sola tecnica o teoria di riferimento specifica, ma si pone l’obiettivo di integrare tutti i principali approcci psicologici e le tecniche ad essi collegati, al fine di riuscire a modellare di volta in volta la terapia e “confezionare un abito su misura” che vada bene per quella persona, in quel momento particolare della sua vita ed in quella fase della terapia, senza dimenticare, aggiungerei io, le attitudini personali del terapeuta e le sue personali inclinazioni.

Il loro modello di integrazione è un modello pluralistico-integrato gestaltico. Questo modello trae origine dalla fenomenologia e dalla psicoterapia umanistica secondo cui il cliente è considerato come persona nella sua complessità e ci si focalizza sui suoi bisogni, sul suo modo unico di essere al mondo e sulla sua sofferenza (Giusti, Iannazzo, 1998).

Utilizzando l’approccio pluralistico-integrato nel percorso terapeutico cerco di non trascurare tutti gli aspetti che considero fondamentali per la cura di qualsiasi problema psicologico: ad esempio l’attenzione per il corpo e per tutte le sue manifestazioni o malesseri che possono essere conseguenza dell‘imprescindibile legame che esiste tra mente e corpo. I problemi della nostra psiche si ripercuotono con forza e spesso senza controllo sul nostro corpo, per cui è solo prendendoci cura anche di questi aspetti che si può raggiungere un vero benessere psico-fisico generale (quante volte un mal di pancia, uno sfogo sulla pelle, un aumento della tachicardia, etc. potrebbero essere espressione di un problema di ansia, stress o depressione).

Anche relativamente a questo aspetto esistono diverse tecniche psico-corporee che offrono degli strumenti per affrontare questo tipo di problemi , quelle da me approfondite e utilizzate sono la Bioenergetica di A.Lowen e l’Integrazione Posturale di J. Painter.

Tale approccio psicoterapeutico prevede la possibilità di seguire diversi tipi di terapia:

  • individuale: quella comunemente conosciuta, nella quale il teraputa si relazione singolarmente con il proprio paziente ed insieme intraprendono il loro percorso terapeutico;
  • di coppia: nel caso il problema da affrontare sia nella relazione tra due partner, che si presentano insieme al terapeuta e insieme decidono di affrontare il percorso terapeutico per gestire al meglio le loro difficoltà relazionali e/o migliorare la comunicazione all’interno della coppia;
  • di gruppo: secondo l’approccio da me seguito, il lavoro in gruppo è sempre un’autoesplorazione individuale del partecipante che avviene all’interno di un gruppo di persone che partecipano con lo stesso scopo di lavorare su se stessi e sui propri bisogni psichici. Il teraputa in questo caso è il conduttore del gruppo, che accompagna il paziente nella propria autoesplorazione, proponendo dei lavori che coinvolgono anche gli altri partecipanti. Dal confronto con le personali esperienze degli altri componenti del gruppo, il singolo trae benefici per la propria individuale terapia.